La figura dell’ingegnere chimico non è oggi semplice da definire in quanto la sua versatilità lo ha portato a ricoprire ruoli determinanti in settori molto diversificati del mondo produttivo e dei servizi. Il ruolo tradizionale dell’ingegnere chimico è quello di colui che in un impianto di produzione è chiamato a risolvere problemi rilevanti con decisioni in tempo reale grazie alla sua preparazione ed all’esperienza maturata sul campo. Attualmente circa la metà degli ingegneri chimici può essere inquadrato in quel ruolo. Molte altre competenze sono soddisfatte dagli ingegneri chimici a seguito della loro specifica preparazione.

La preparazione multidisciplinare che caratterizza l’ingegnere chimico lo pone infatti sul mercato del lavoro come una figura professionale trasversale, il cui campo d’azione va dai settori per cui essa è nata, quello chimico e petrolchimico, a tutti i settori in cui si operano processi di trasformazione, quali l’alimentare, il farmaceutico e cosmetico, la produzione di energia, lo sviluppo e produzione di materiali innovativi, fino alla sicurezza industriale ed alle tecnologie per la salvaguardia dell’ambiente.

Troviamo quindi ingegneri chimici in posizioni chiave nel management di società di consulenza, come dirigenti dei settori di ricerca e sviluppo, in posizione di responsabilità nelle piccole e medie imprese, che costituiscono l’ossatura dell’economia italiana. L’ingegnere chimico trova anche lavoro come responsabile della sicurezza, nel settore marketing e commerciale di aziende chimiche e ad alto contenuto tecnologico, e come ricercatore presso le più importanti università e centri di ricerca del mondo.