I principali sbocchi professionali per l’ingegnere chimico sono i seguenti:

  • industria chimica, alimentare, farmaceutica, petrolifera, metallurgica, tessile, cartaria, conciaria, cosmetica, etc.;
  • aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali;
  • aziende di produzione di beni e servizi;
  • produzione ed utilizzo di energia (da fonti convenzionali ed alternative);
  • aziende ed enti di erogazione di servizi (acqua, elettricità, gas, etc.) e di trattamento dei rifiuti urbani e industriali;
  • società che progettano e installano impianti di processo o parti di essi (compreso i sistemi di supervisione e controllo);
  • società ed enti di consulenza;
  • enti ed aziende che operano nel settore della formazione tecnica;
  • società di servizi nel campo dell’ambiente e della sicurezza;
  • strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell’ambiente e della sicurezza industriale;
  • ruoli tecnici negli enti statali e nelle amministrazioni locali;
  • nella consulenza e lavoro autonomo (libera professione).

Tipiche aziende del mondo industriale dove i nostri laureati in Ingegneria chimica trovano occupazione sono: ENI (Raffinazione e Marketing, SNAM , Polimeri Europa, EniPower), ENEL, SOLVAY, Huntsman-Tioxyde per l’industria chimica, petrolchimica, della raffinazione, dell’energia; Novartis per quella farmaceutica; ENI (SAIPEM) e Technip per i servizi di ingegneria; McKinsey e Accenture per i servizi di consulenza, SCA per l’industria cartaria.

 

I laureati Magistrali in Ingegneria chimica dell’Università di Pisa hanno tempi di attesa molto ridotti, in genere non superiori ai tre mesi

 

Dati i numeri ridotti dei laureati Triennali che non proseguono negli studi della Magistrale, una statistica sui tempi di attesa non è significativa anche perché molti di loro hanno già una posizione lavorativa quando si iscrivono al corso di laurea triennale.